Il First Certificate (FCE), oggi noto come B2 First di Cambridge, è una delle certificazioni di inglese più richieste da università e aziende. In questa guida vediamo com’è strutturato l’esame, come prepararti al meglio e quali errori evitare.
Che cos’è il First (B2 First)?
Il B2 First certifica un livello di inglese intermedio-superiore (B2) secondo il Quadro Comune Europeo (CEFR): sei in grado di comunicare con efficacia in contesti di lavoro, studio e vita quotidiana. È valido a vita ed è riconosciuto a livello internazionale.
Le quattro parti dell’esame
- Reading & Use of English: comprensione del testo e uso della lingua (grammatica e vocabolario).
- Writing: due testi da scrivere, ad esempio email, saggio, recensione o articolo.
- Listening: comprensione orale da registrazioni di vario tipo.
- Speaking: colloquio faccia a faccia, di solito in coppia, con due esaminatori (uno conduce, l’altro valuta).
Ogni prova viene valutata separatamente e il risultato finale è un punteggio sulla scala Cambridge, con il livello CEFR corrispondente. Una prova debole può quindi essere compensata da una forte; con un punteggio molto alto il certificato attesta il C1, e con un punteggio un po’ sotto la soglia ricevi comunque un attestato di livello B1. Non è solo un “passato o bocciato”: il punteggio ti dice anche quanto sei sopra o sotto il B2. Sotto una certa soglia, però, il certificato non viene rilasciato.
Come prepararti al First
Una preparazione efficace combina tre elementi: esercitarsi con prove ufficiali per familiarizzare con il formato, ampliare vocabolario e phrasal verbs tipici del livello B2, e fare pratica di speaking e writing con il feedback di un insegnante. Lo studio guidato accelera molto i risultati rispetto allo studio da autodidatta.
La prima prova dell’esame, Reading & Use of English, è quella che pesa di più sulla grammatica: è qui che si gioca buona parte del punteggio. Se vuoi allenarla su frasi di lavoro, in Fluent at Work, il nostro corso di Business English on demand, ogni modulo del livello B2 ha due punti di grammatica, ciascuno con la sua spiegazione e quattro esercizi per fissarlo.
Un piano di preparazione, prova per prova
Ogni prova del First ha un formato preciso e premia abilità diverse. Ecco su cosa lavorare per ciascuna.
Reading and Use of English. La parte di Use of English mette alla prova grammatica e lessico con esercizi a formato fisso: completare un testo con parole mancanti, formare parole a partire da una radice, riscrivere una frase usando una parola chiave. Sono esercizi che si imparano con la ripetizione: fanne uno al giorno, controlla le risposte e annota le strutture che sbagli. Per il Reading, allenati a leggere prima le domande e poi il testo: cerchi informazioni precise, non devi capire tutto.
Writing. La prima parte è un saggio obbligatorio; nella seconda scegli tra formati diversi, come un’email, un articolo, una recensione o un report. Prepara uno schema per ciascun formato (apertura, paragrafi, chiusura) e allena soprattutto i connettivi: however, although, on the other hand, as a result. Rispetta il numero di parole indicato nella consegna.
Listening. Le registrazioni sono di tipo diverso (conversazioni, interviste, monologhi) e con accenti diversi. Non ascoltare solo materiale didattico: podcast, interviste e notizie in inglese abituano l’orecchio alla velocità reale. Durante la prova, leggi le domande nella pausa prima dell’ascolto e non fermarti su una parola che non hai capito: il flusso va avanti e la domanda successiva pure.
Speaking. Si svolge in coppia con un altro candidato, davanti a esaminatori in carne e ossa. Le parti includono domande personali, un turno lungo in cui confronti due fotografie, un compito da svolgere insieme al partner e una discussione finale. Quello che fa più differenza è l’interazione: rispondere al partner, chiedere la sua opinione, non monopolizzare. È la prova che meno si prepara da soli: serve qualcuno con cui parlare davvero e che ti dica dove perdi punti.
Come organizzare le settimane di studio
Un metodo che funziona è alternare i giorni: uno dedicato a Use of English e vocabolario, uno a Writing con correzione, uno a Listening e Speaking. Ogni tanto, una prova completa cronometrata nelle stesse condizioni dell’esame: serve a capire dove perdi tempo e a vedere i progressi con un numero, non con una sensazione. E prima di fissare la data, misura il livello di partenza: se hai ancora lacune sui tempi verbali di base, Use of English diventa una lotteria.
Errori comuni da evitare
- Studiare solo la grammatica e trascurare lo speaking.
- Non cronometrarsi: la gestione del tempo è decisiva il giorno dell’esame.
- Ignorare le istruzioni del Writing (numero di parole, registro, destinatario).
A questi si aggiungono gli errori più tipici di chi parte dall’italiano.
- Tradurre frasi lunghe dall’italiano nel Writing: in inglese le frasi corte e chiare valgono di più di un periodo elaborato pieno di virgole.
- Sbagliare registro: un’email informale a un amico scritta con formule da lettera commerciale, o un saggio pieno di contrazioni e “well” e “so”.
- Rispondere a metà della consegna del Writing: se il compito elenca tre punti da trattare, vanno trattati tutti e tre.
- Nello Speaking, descrivere le due foto una alla volta invece di confrontarle, e rispondere al partner solo con “yes” o “I agree”.
- Nelle trasformazioni di frase, cambiare la parola chiave o superare il numero massimo di parole consentito: perdi punti anche se il senso è giusto.
- Fidarsi dei falsi amici: eventually non è “eventualmente”, actually non è “attualmente”, sensible non è “sensibile”.
Non sei sicuro di essere pronto per il B2?
Prima di iscriverti all’esame, verifica il tuo livello reale: scopri se sei già a un livello B2 e quali aree migliorare.

