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LingoWise

Inglese per il lavoro: il vocabolario essenziale

Sapere l’inglese per lavoro non significa solo conoscere la grammatica: serve il vocabolario giusto per muoversi con sicurezza tra email, riunioni, telefonate e colloqui. In questa guida trovi le parole e le espressioni essenziali che useresti ogni giorno in un contesto professionale internazionale, raggruppate per situazione.

Perché il vocabolario professionale fa la differenza

Molte persone studiano inglese per anni ma si bloccano al primo meeting con colleghi stranieri. Il motivo? Manca il lessico specifico del mondo del lavoro. Conoscere le parole giuste ti permette di sembrare competente, evitare malintesi e fare una buona impressione fin dalle prime battute.

Email di lavoro: le frasi che servono davvero

L’email è probabilmente lo strumento che userai di più. Ecco le espressioni più comuni:

  • I am writing to… — Le scrivo per… (apertura formale)
  • Please find attached… — In allegato trova…
  • I would appreciate it if you could… — Le sarei grato se potesse…
  • Looking forward to hearing from you. — In attesa di un suo riscontro.
  • Best regards / Kind regards — Cordiali saluti (chiusura)

Riunioni e videocall

Durante un meeting in inglese, queste frasi ti aiutano a partecipare attivamente senza esitare:

  • Let’s get started. — Cominciamo.
  • Could you elaborate on that? — Puoi approfondire?
  • I see your point, but… — Capisco il tuo punto di vista, ma…
  • Let’s circle back to this later. — Ci torniamo più tardi.
  • To sum up… — Per riassumere…

Parole chiave del mondo aziendale

Un nucleo di vocaboli ricorre in quasi tutti i settori. Tienili a portata di mano:

  • Deadline — scadenza
  • Stakeholder — parte interessata / portatore di interesse
  • Target — obiettivo
  • Feedback — riscontro
  • Budget — budget / disponibilità economica
  • To follow up — dare seguito
  • To reach out — contattare

Al telefono

Le telefonate spaventano perché manca il supporto visivo. Memorizza queste formule:

  • Could you put me through to…? — Può passarmi…?
  • Can I take a message? — Vuole lasciare un messaggio?
  • Sorry, could you repeat that? — Scusi, può ripetere?
  • I’ll get back to you. — La richiamo.

Progetti e scadenze: le parole che senti ogni giorno

Se lavori su progetti con colleghi o clienti stranieri, gran parte delle conversazioni gira intorno a tempi, priorità e responsabilità. Alcune parole tornano di continuo: milestone (tappa intermedia del progetto), kick-off (la riunione di avvio), scope (il perimetro di quello che va fatto) e to be on track (essere in linea con il programma). Ecco come le senti in una frase:

  • “We’re on track to deliver by Friday.” — Siamo in linea per consegnare entro venerdì.
  • “We’re running behind schedule on the testing phase.” — Siamo in ritardo sulla fase di test.
  • “Can we push the deadline back by a week?” — Possiamo spostare la scadenza di una settimana?
  • “Who’s in charge of the final report?” — Chi si occupa del report finale?

Attenzione a un dettaglio: in inglese una scadenza si “rispetta” con to meet a deadline e si “manca” con to miss a deadline. Se dici respect the deadline ti capiscono, ma suona tradotto dall’italiano.

In riunione: proporre, prendere tempo, rimandare

Le frasi viste sopra ti aiutano a seguire una riunione. Queste invece servono quando devi prendere posizione: fare una proposta, dire che non hai ancora una risposta, o spostare un tema che sta portando via troppo tempo.

  • “Can I make a suggestion?” — Posso fare una proposta?
  • “I’d need to check and get back to you on that.” — Devo verificare e poi ti faccio sapere.
  • “Let’s take this offline.” — Ne parliamo separatamente, fuori dalla riunione.
  • “What are the next steps?” — Quali sono i prossimi passi?

I false friends da ufficio più comuni

I false friends sono parole inglesi che assomigliano a parole italiane ma vogliono dire un’altra cosa. In ufficio ne circolano alcuni che creano malintesi veri, non solo figuracce: se dici a un cliente che il problema si risolverà eventually pensando di dire “eventualmente”, gli hai appena promesso che si risolverà di sicuro, solo più avanti.

  • “We’ll eventually need a bigger team.” — Prima o poi (non “eventualmente”) ci servirà un team più grande.
  • “Actually, the meeting is on Thursday, not Wednesday.” — In realtà (non “attualmente”) la riunione è giovedì, non mercoledì.
  • “They had an argument about the budget.” — Hanno litigato (non “hanno discusso un argomento”) per il budget.
  • “I can’t attend the meeting tomorrow.” — Non posso partecipare (non “attendere”) alla riunione di domani.

Altri da tenere d’occhio: to pretend significa fingere, non pretendere (per quello usa to expect); comprehensive vuol dire completo, esaustivo, non comprensivo; sensible è ragionevole, mentre “sensibile” si dice sensitive; e factory è la fabbrica, non la fattoria. Se hai un dubbio, la strategia più semplice è scegliere un’altra parola di cui sei sicuro.

Come imparare il vocabolario in modo efficace

Non basta leggere una lista: il segreto è usare le parole in contesto. Crea mini-dialoghi, scrivi email di prova, ripeti ad alta voce le frasi delle riunioni. La ripetizione attiva, unita a un percorso strutturato, è ciò che trasforma il vocabolario passivo in linguaggio che usi senza pensarci.

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